15.10.15

 

Crema pasticcera

Difficoltà: facile.
Tempo: 10 minuti.

Ingredienti:
- 4 tuorli d’uovo
- 70 g di zucchero
- 75 g di farina
- Opzionale: scorza di limone
- ½ litro (500 g) di latte intero

Preparazione:
Mescolare zucchero, farina ed eventuale buccia di limone grattugiata.
Aggiungere i tuorli e amalgamare bene.
Aggiungere il latte e amalgamare bene.
Scaldare a fuoco lento e mescolare in continuazione con una spatola di legno finché non si addensa (di solito 5-7 minuti).

Tutto qui.

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7.5.15

 

FAQ sui vaccini - Risposta a un antivaccinista

Qualche mese fa ho ricevuto delle osservazioni da un antivaccinista e ho cercato senza pregiudizi di verificare se fossero vere o false.
Per risparmiare ai miei 2,5 lettori la fatica di rifare tutte le ricerche, riporto qui i risultati.

In realtà senza fare tutta questa fatica basterebbe osservare che a fare affermazioni contrarie ai vaccini sono:
  • omeopati (ossia gente che crede e spaccia presunti benefici medici dell'acqua distillata e del nulla diluito);
  • siti di pessima reputazione (nel senso che credono e spacciano informazioni false su decine di altri argomenti) come disinformazione.it, luogocomune.net e mednat.org.

Però io ho tanta (forse troppa?) fiducia nel prossimo e poi l’antivaccinista di cui sopra è persino laureato in una materia scientifica, per cui ho pensato di dargli non una, ma 48 chances di dire la sua. Magari qualcuna l’ha azzeccata (spoiler: no).

Obiezione 1: I vaccini contengono formaldeide
Fatto: La formaldeide è prodotta dall'organismo umano in quantità molto superiore a quella introdotta occasionalmente con alcuni vaccini: un bambino di 2 mesi ha costantemente in circolo 1,1 mg di formaldeide, mentre un vaccino ne contiene al massimo 0,1 mg. Dato che la formaldeide ha un'emivita di 1,5 minuti, dopo 6 minuti la formaldeide aggiuntiva (che porta la quantità in circolo a 1,2 mg) è praticamente sparita. Ah, e in una pera (nel senso di Pyrus communis) ci sono 3 mg di formaldeide, oltre 30 volte più che in un vaccino.

Obiezione 2: I vaccini contengono fenossietanolo
Fatto: Sì, ma pochissimo. C'è stato un singolo caso di reazione avversa dovuto al fenossietanolo in un vaccino (su milioni di dosi), un eczema in un bambino di 18 mesi con molti casi di dermatiti atopiche in famiglia. Sostituendo il fenossietanolo col Thimerosal (poi parliamo anche del Thimerosal) niente più eczemi.

Obiezione 3: I vaccini contengono mercurio
Fatto: Il Thimerosal (contenuto in alcuni vaccini che non so se si usano ancora) contiene mercurio. Etilmercurio, che non è il metilmercurio (che è tossico, almeno sui topi) ma è una sostanza completamente diversa, che non si accumula nell'organismo. Chi pensa che metilmercurio ed etilmercurio siano la stessa cosa, brindi con un bel bicchiere di vino col metanolo al posto dell'etanolo.

Obiezione 4: I vaccini contengono alluminio
Fatto: È la dose che fa il veleno. La maggior parte dei vaccini contiene circa 4,5 mg di cloruro di sodio e 0,5 mg di idrossido di alluminio. Hanno la stessa tossicità, quindi dovresti lamentarti molto di più del terribile sale da cucina. Comunque l'EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare) ha fissato come dose tollerabile di alluminio, con un fattore 100 di sicurezza, 50 mg all'anno per ogni kg di peso corporeo. Quindi 250 mg per un lattante di 5 kg. Supponiamo che solo l'1% venga assorbito per via alimentare, diventano 2,5 mg. Sono 5 vaccini all'anno (ma solo l'esavalente, il meningococco e lo pneumococco, perché gli altri non contengono alluminio). Ricordiamo sempre il fattore 100 di sicurezza.

Obiezione 5: I vaccini contengono DNA/RNA di altri animali, che hanno l'effetto di deprimere il sistema immunitario.
Fatto: Ieri sera ho mangiato il pollo al forno, che conteneva DNA e RNA di un altro animale. Anche le pappine di carote, patate, arance, carne ecc., che tutti i bambini oltre i 6 mesi devono mangiare, sono piene di DNA e RNA. Terribile!
Bonus per i paranoici: i vaccini contengono anche percentuali altissime di DHMO!

Obiezione 6: grandi molecole di proteine che essendo state iniettate direttamente nel sangue […]
Fatto: i vaccini non vengono iniettati nel sangue ma nei tessuti intramuscolari (o deglutiti come il rotavirus). Questa è ignoranza.

Obiezione 7: Impoveriscono di vitamina C, A e zinco
Fatto: Un'iniezione fatta una volta nella vita (o anche 4-5 volte per i vaccini con molti richiami) come fa a impoverire l'organismo di sostanze che si assumono tutti i giorni con l'alimentazione (e poi la vitamina C che va comunque assunta tutti i giorni perché non si accumula)?

Obiezione 8: i vaccini sono neurotossici
Fatto: Falso. Vedi mercurio e alluminio (che immagino siano le sostanze „neurotossiche“ a cui ti riferisci).

Obiezione 9: I virus mutano
Fatto: I vaccini contro pertosse, morbillo, epatite B, rotavirus ecc. sono efficaci contro la maggior parte dei ceppi. Il vaccino MPR (MMR) per esempio ha un'efficacia del 98% contro il morbillo: evidentemente il virus del morbillo non è mutato così tanto.

Obiezione 10: in Italia ci sono 30 milioni di persone non vaccinate antipolio e NESSUNO di loro ha MAI contratto la Poliomielite.
A parte che potrebbero aver contratto la forma asintomatica (19 casi su 20).
Fatto: chi non ha contratto la poliomielite non essendo stato vaccinato è anche grazie al fatto che molte persone sono vaccinate.

Obiezione 11: Polio: Non si sa se nei bambini si attivano gli anticorpi.
Fatto: da quando è stato introdotto il vaccino pediatrico antipolio non ci sono state più le migliaia di casi all'anno che c'erano prima del vaccino. Evidentemente gli anticorpi si attivano.

Obiezione 12: La poliomielite è tornata, recentemente, in alcuni Paesi poveri (africani): anche con tutti i bambini vaccinati.
Fatto: la poliomielite è tornata, ad esempio, in Somalia, dove nel sud del paese dal 2009 sono state bloccate le vaccinazioni di massa e ora c'è un milione di bambini non vaccinati con meno di 5 anni. Oppure nel 1992 in Olanda, nella cosiddetta „Bible Belt“, la „cintura della Bibbia“, un'area con alta densità di fondamentalisti religiosi che rifiutavano le vaccinazioni. Dove le malattie prevenibili sono ritornate, c'era sempre un „buco“ di copertura vaccinale.

Obiezione 13: L'eventuale immunizzazione non dura nel tempo.
Fatto: basta fare i richiami e si continua a essere immuni.

Obiezione 14: L'antipolio orale Sabin (virus vivo) ha provocato numerosi e gravi casi ecc.
Fatto: Ora si usa l'altro (IPV, Salk), quindi non ti preoccupare.

Obiezione 15: Gli adiuvanti (OGM) e le sostanze cancerogene contenute nel vaccino possono dar luogo a effetti collaterali, anche gravi. (Reazioni allergiche gravissime e cancro)
Fatto: Un vaccino fatto una volta (o anche 20 volte) nella vita non può contenere più sostanze cancerogene dell'aria che respiriamo o della carne che mangiamo. Le reazioni allergiche sono possibili, ma rarissime (meno di un caso su un milione), molto più rare delle allergie alle arachidi, al pane, all'uovo, al pesce ecc.

Obiezione 16: Difterite: mai sentita nominare. Che cos'è?
È una malattia infettiva che causa circa 2500 morti all’anno nel mondo. Certo, meno della pertosse (61000 morti all’anno) però pur sempre dannosa. In Europa ci sono circa 40-50 casi all’anno, e ogni anno ci scappa qualche morto.

Obiezione 17: Tetano: Sono tutti anziani immunodepressi, senza richiami vaccinali.
Fatto: ci sono stati circa 200 casi sotto i 14 anni dal 1981 in Italia (di cui il 97% non vaccinati).

Obiezione 18: Tetano: Le comuni abrasioni o escoriazioni non sono a rischio.
Fatto: anche ferite che non richiedono intervento medico sono a rischio. Da www.vaccinfo.eu/Tabella_tetano_USA.pdf si vedono anche casi senza „foratura“ e comunque può sempre capitare una puntura di insetto o di calpestare una spina o una scheggia.

Obiezione 19: Nessuno fa i richiami: forse perché non lo sa. E ai medici non gliene frega niente! Nel 99,9% dei casi i vaccini non vengono ripetuti quando il loro effetto è svanito.
Fatto: Invece Turz e famiglia i richiami li fanno e ai medici gliene frega. E come li facciamo noi, li fanno tanti altri adulti e bambini (almeno in Germania).

Obiezione 20: le vaccinazioni distruggono Th1
Fatto: tipicamente non hanno alcun effetto sull'equilibrio Th1/Th2, a volte potenziano Th1 come è giusto che sia. Nei bambini, non nei roditori.

Obiezione 21: Morbillo: secondo uno studio in Turchia su 124 bambini, Il vaccino anti morbillo non produce immunizzazione prima dei 18 mesi.
Fatto: ho trovato lo studio (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9392967) e dice che „solo“ il 61% dei bambini vaccinati con una dose a 9-11 mesi sono immunizzati. Il 61% è totalmente diverso da „non produce immunizzazione“. Non è il 98%, ma infatti ecco perché c’è la seconda dose. Però, supponendo di credere a uno studio del 1997 con così pochi campioni, questo bambino http://www.sueddeutsche.de/gesundheit/totes-kind-in-berlin-obduktion-bestaetigt-tod-durch-masern-1.2365182 avrebbe avuto il 61% di probabilità di salvarsi se avesse avuto la prima dose di vaccino prima dei 18 mesi.

Obiezione 22: Morbillo: la vaccinazione (contro i virus a Rna) non serve assolutamente a nulla.
Fatto: la probabilità di prendere il morbillo nei non vaccinati è 35 volte quella dei vaccinati.

Obiezione 22: La Panencefalite sclerosante subacuta (PESS) può essere provocata anche dal vaccino. Ci sono recenti studi al riguardo. (Tasca ottobre 2005)
Fatto: Contrariamente a quanto il dott. Tasca divulga, sia i dati epidemiologici che gli esami virologici confermano che la Panencefalite sclerosante subacuta viene provocata solo dal virus selvaggio, non dal virus attenuato del vaccino. http://vaccinarsi.blogspot.de/2009/12/vaccino-contro-il-morbillo-e-rischio-di.html

Obiezione 23: meningite asettica, sindrome di Guillain-Barré, nevrite brachiale, anafilassi, sclerosi multipla, artrite cronica, allergie, asma, dermatite atopica, autismo, morte in culla, diabete1, psoriasi, e predisposizione al cancro, ecc. (Kremer)
Fatto: A parte che da un tizio come Kremer che nega l’esistenza del virus HIV (sesta causa di morte nel mondo, più del diabete e degli incidenti stradali) non mi faccio consigliare nemmeno se prendere il gelato alla vaniglia oppure al cioccolato. Comunque esaminiamo qualcuno di questi spauracchi di Kremer:
# sindrome di Guillain-Barré: forse (o forse nemmeno) un caso ogni milione di dosi di antinfluenzale, comunque limitatamente a persone oltre i 50 anni (http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/vaccino-antiinfluenzale-e-sindrome-di-guillain-barre.html)
# allergie, asma, dermatite atopica: nessun legame coi vaccini (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21412506, http://pediatrics.aappublications.org/content/111/3/653.full e http://www.aerzteblatt.de/pdf.asp?Id=80869)
# autismo: http://www.ninds.nih.gov/disorders/autism/detail_autism.htm#268283082
Autistici si nasce, non si diventa. E la truffa di Wakefield è stata smascherata già da qualche anno.
# morte in culla: nessun legame coi vaccini (http://www.nap.edu/catalog/10649/immunization-safety-review-vaccinations-and-sudden-unexpected-death-in-infancy)

Obiezione 24: Il piano vaccinale deve dipendere dal gruppo sanguigno perché dal gruppo sanguigno dipende l‘equilibrio Th1/Th2 (sempre Kremer)
Fatto: Lo stesso Kremer dice che la ricerca è insufficiente. Le sue „prove“ che il gruppo sanguigno c’entri con l’equilibrio Th1/Th2 sono un „è noto che“, un „si sa che“ e un „si è visto che“. Parandosi poi il culo con un bel „Ovviamente tutte queste affermazioni sono abbastanza relative perché la ricerca è molto scarsa in questo campo“. Insomma non si sa nulla, sono solo ipotesi tirate là tanto per riempire qualche pagina.

Obiezione 25: L'epatite B esiste, ma è assolutamente sbagliato vaccinarsi contro questa malattia, che si prende dal sangue e con i rapporti sessuali non protetti: che, quindi, si può evitare con semplici norme comportamentali.
Fatto: Sono sufficienti piccolissime quantità di liquido biologico per trasmettere il virus dell'epatite B; le cose poi sono complicate dal fatto che l'HBV è un virus molto resistente anche negli ambienti esterni; anche se fuori dal corpo, infatti, può mantenere la sua infettività per circa un mese.
E con 300 milioni di portatori di epatite B nel mondo, non c'è da scherzarci.

Obiezione 26: oggi (dal 2009) i casi di morbillo sono aumentati, nonostante la copertura vaccinale totale.
Fatto: i casi di morbillo salgono e scendono (a seconda della diffusione casuale delle epidemie) e ci sono ancora epidemie *proprio* perché la copertura vaccinale è meno del 95% che servirebbe.
Obiezione 27: In un paese come l'Europa, in cui non esistono più malattie esantematiche gravi, la vaccinazione è inutile e dannosa.
Fatto: A parte che l'Europa non è un paese ma sono 28 ognuno con le sue policy, il morbillo è una malattia esantematica grave, vedi il bambino morto a Berlino e la bambina morta a Roma; la rosolia se presa da una donna incinta è gravissima. E in Europa ci sono ancora.

Obiezione 28: Non c'è alcun motivo per vaccinare i neonati nei primi mesi di vita quando, praticamente, non hanno contatti con il mondo esterno.
Falso: c'è l'amica che cambia il pannolino alla figlia sul fasciatoio di mia figlia; ci sono le feste di compleanno; ci sono i gruppi di genitori con figli piccoli che si incontrano.

Obiezione 29: la copertura massima di un vaccino è di 10 anni, per alcuni molto meno.
Fatto: alcuni vaccini come MPR coprono per tutta la vita.

Obiezione 30: È stato dimostrato che un vaccino per una sola malattia abbassa le Difese Immunitarie del 50%, a breve termine. Due vaccini, iniettati contemporaneamente, le abbassano del 70%.
No, non è stato dimostrato. Lo dicono solo gli omeopati Gava e Serravalle.
Fatto: http://pediatrics.aappublications.org/content/109/1/124.full fa il calcolo: ogni vaccino contiene circa 100 antigeni (esagerando) e 10 epitopi per antigene, quindi 1000 epitopi; per rispondere a un epitope servono 10 ng/mL di anticorpi, che si generano in una settimana da 1 cellula B per mL; dato che un neonato ha circa 10 milioni di cellule B ogni mL, è possibile affrontare 10000 vaccini contemporaneamente.

Obiezione 31: Le malattie "in notevole aumento negli ultimi anni, in parallelo con le vaccinazioni di massa".
Fatto: Tante cose sono aumentate negli ultimi anni: il PIL, l'obesità, la vita media, i voli, le auto, l'anidride carbonica, la sedentarietà, ecc. Ora è tutto colpa dei vaccini?

Obiezione 32: ogni anno 1.000-1.500 neonati muoiono nel sonno per lo più tra i due e sei mesi, proprio quando subiscono le prime due dosi vaccinali.
È come dire che i neonati cambiano colore degli occhi proprio quando smettono di essere allattati. Si chiama correlazione spuria ed è il motivo per cui www.tylervigen.com riporta che il numero di arresti per possesso di marijuana aumenta al diminuire degli alveari.
Fatto: la SIDS è diminuita da quando la maggior parte dei bambini dormono supini, anche se i vaccini non sono diminuiti.

Obiezione 33: Se il tetano non è un virus perché si continua ad usare un vaccino antivirale?
Fatto: si usa il tossoide tetanico ottenuto da colture di Clostridium tetani. Se vuoi puoi chiamarlo „vaccino antibatterico“, ma non certo „antivirale“.

Obiezione 34: Il totale delle epatiti (A,B,C eccetera) è “crollato” prima del vaccino, passando dai 54.000 casi di tutte le epatiti del ’69 ai 2.733 della sola B del ’94, (nel ’97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
2 fatti:
1) 2000 casi, cronici nel 4% e mortali nell‘1% die casi, sono 20 morti e 80 vite rovinate ogni anno. Non è poco, per una malattia prevenibile con un vaccino che non deve nemmeno contenere il virus (né vivo attenuato né morto).
2) Comunque il vaccino è iniziato nel 1988 per i gruppi a rischio e nel 1991 obbligatorio per tutti i dodicenni. Il 1994 e il 1997 erano già dopo il vaccino, non prima. Nel 1985 erano 12 casi per 100000 abitanti, quindi 7000 casi, che è più del triplo che nel 1997. Sarà mica stato il vaccino dal 1988 in poi? L'Italia del 1985 era al massimo del suo sviluppo, quindi non si può dire che il miglioramento dal 1985 al 1997 sia dovuto alle migliori condizioni igieniche.

Obiezione 35: Epatite B: Sui bambini il vaccino è inutile perché gli anticorpi che produce durano due anni nei neonati e quattro negli adulti.
Fatto: molti studi pubblicati documentano che l'efficacia del vaccino contro l'epatite B dura almeno 15 anni, ma già alcuni studi parlano di 20 anni e più. http://www.medicoebambino.com/_hbv_epatite_mutanti_virus_hbs_vaccinazione
http://shotofprevention.com/2012/06/21/universal-hepb-vaccination-provides-long-term-protection/

Obiezione 36: Epatite B: considerato che la malattia è degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0, tre ed 11 mesi è matematicamente inutile e può fare solo male.
Fatto: non comincia ad apparire „timidamente“ a 15 anni perché negli USA sono stati riportati circa 10000 casi di epatite B acuta pediatrica (0-14 anni) nel solo anno 1990. Alla nascita si fa il vaccino se la mamma ha l'epatite, perché c'è scambio di sangue. Per il resto si fa perché a) 300 milioni di persone nel mondo (2 milioni in Italia) hanno il virus dell’epatite B; b) bastano microferite per trasmettere l’epatite B; c) il virus è molto resistente (7 giorni nel sangue secco); d) i bambini che contraggono l’epatite hanno probabilità molto più alta di sviluppare un’infezione cronica.

Obiezione 37: Epatite B: in Francia ad esempio si è riscontrato un aumento della incidenza di forme di malattia demielinizzante (sclerosi multipla ecc.) nei soggetti adulti vaccinati.
Fatto: il CDC http://www.cdc.gov/vaccinesafety/Vaccines/multiplesclerosis_and_hep_b.html (l’istituto di sanità degli Stati Uniti sarà pure al soldo delle kattivissime kase farmakeutike amerikane ma è pur sempre un’istituzione seria) dice il contrario. Gli studi ben fatti (con gruppi di controllo e correzioni da variabili estranee) mostrano che non c’è nessuna relazione. E sarebbe anche strano che ci fosse, il vaccino antiepatite è solo una proteina una tantum, non è nemmeno un virus intero, vivo o morto.

Obiezione 38: I vaccini sono efficaci soltanto sull'80% dei bambini
Fatto: se così fosse, chi si vaccina ha l'80% di probabilità in meno di ammalarsi.
E a maggior ragione dovrebbe essere reato istigare a non vaccinare: il 20% su cui il vaccino non è efficace conta sul fatto che il restante 80% sia protetto.
Altro fatto: per alcuni vaccini (morbillo, polio, tetano) le percentuali di efficacia sono più alte.

Obiezione 39: Ci vorrebbe uno studio, „finora mai eseguito“, per confrontare bambini vaccinati e non vaccinati.
Fatto: di studi che comparano i vaccinati ai non vaccinati ne esistono pochi per il motivo "evidente" che la stragrande maggioranza della popolazione è vaccinata (in Italia il 96%).
In ogni caso, quelli che esistono (esempio:
http://www.aerzteblatt.de/pdf.asp?Id=80869) mostrano come non vi sia alcuna evidenza di differenze dello stato di salute tra bambini-adolescenti vaccinati e non vaccinati (naturalmente nei vaccinati vi sono meno casi di malattie infettive) con un chiaro miglior stato generale nei soggetti vaccinati.

Obiezione 40: Le malattie per cui si vaccinano i bambini erano praticamente scomparse quando sono iniziate le vaccinazioni di massa.
Falso.
Grafici come quello di Gava che considera solo il numero dei decessi (peraltro su una scala lineare che non fa vedere la differenza tra i valori prima del vaccino e il quasi-zero dopo il vaccino) sono fuorvianti. Tutte le malattie per cui si consiglia di vaccinare i bambini hanno avuto una drastica diminuzione del numero di casi una volta introdotto il vaccino. Ecco un po' di statistiche (casi di malattie prima e dopo l'introduzione dei vaccini): http://www.immunize.org/catg.d/p4037.pdf
Altro esempio: i casi di Hib sono crollati solo dopo il 1990, quando è stata introdotta la vaccinazione. Eppure le condizioni igieniche prima del 1990 erano ottime (parliamo degli USA).
Qui è spiegato bene: http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/migliori-condizioni-igieniche-non-sostituiscono-le-vaccinazioni.html

Obiezione 41: Il rapporto rischio-beneficio è, oggi, notevolmente sbilanciato verso i gravi danni che le vaccinazioni stesse arrecano ai bambini.
Fatto: il rapporto rischio-beneficio è, oggi come allora, notevolmente sbilanciato verso i gravi danni che le malattie infettive arrecano ai bambini.

Obiezione 42: Informati! Non credere ciecamente a tutto quello che dice la TV o le BigFarma.
E tantomeno a quello che dice un omeopata o i suoi fan.

Obiezione 43: gli errori medici e le medicine sono la prima causa di morte, nei paesi industrializzati: più del cancro e delle malattie cardiovascolari.
Fatto: http://www.propublica.org/article/how-many-die-from-medical-mistakes-in-us-hospitals che pure la vuole sparare grossa dice che è la terza causa di morte. Detto ciò, qualche decennio fa l'assenza di medicina uccideva quasi il 100% delle persone.

Obiezione 44: Il vaccino antiepatite B aumenta il rischio di asma di 5÷10 volte.
Una singola proteina? Bah. E comunque è falso: www.medscape.com/viewarticle/439840_4 ha trovato un fattore 1,2 (non 5 o 10!) che però rientra nell'errore statistico di scelta dei due gruppi.

Obiezione 45: Pare che l’autismo (il vaccino esavalente è una causa quasi certa) possa essere causato dalle vaccinazioni.
Pare un corno**. Quasi certa un piffero**. Il legame vaccini-autismo non esiste: ora che la truffa di Wakefield è stata scoperta, basta con questa storia (anche se ci sono ancora tribunali incompetenti che ci credono). Non è chiaro se dipende solo dai geni o anche dalla gravidanza, ma una cosa è certa: quando un bambino nasce, è già determinato se è autistico o meno. http://www.ninds.nih.gov/disorders/autism/detail_autism.htm#268283082
**sostituibile con termini più appropriati della famiglia dell‘ipozozzito di calcio.

Obiezione 46: Il vaccino esavalente è stato, recentemente, ritirato dal commercio, in tutti i paesi europei, per danni vaccinali e morti.
Non mi risulta. GSK ha ritirato volontariamente dei lotti ma per sospetta contaminazione da batteri; nessun danno e nessun morto, solo eccesso di precauzione.

Obiezione 47: Più si vaccina e più aumenteranno i casi di morbillo, e gli effetti collaterali, gravissimi.
Correzione: meno si vaccina e più aumenteranno i casi di morbillo, e gli effetti collaterali, gravissimi: http://www.rsi.ch/news/mondo/Germania-%C3%A8-allarme-morbillo-3881371.html

Obiezione 48: I lotti di vaccini antinfluenzali ritirati a fine 2014 perché erano morti 15, o 20, o anche 50 anziani entro 48 ore dal vaccino.
Fai il conto di quanti anziani muoiono ogni giorno per cause naturali (cioè per il fatto che la vecchiaia ha una mortalità del 100%).
Ti rivelo lo scoop (ma non dirlo ai giornalisti): ogni anno 1200 anziani muoiono entro 48 ore dal vaccino. Ma c'è di peggio: ogni mese
oltre 2000 anziani muoiono entro 48 ore dopo aver incassato la pensione. Anziani, non ritirate la pensione, è pericolosissimo!



Conclusioni:
Potrebbe essermi sfuggito qualcosa, comunque se nessuna delle obiezioni ai vaccini che ho esaminato sta in piedi, vale il principio per cui se uno mi dice che qui c'è una miniera d'oro ma quando vado a scavare trovo solo fango* e neanche un pizzico di tutto l'oro promesso, dopo un bel po' che ho scavato (e che mi sono sporcato di fango*) deduco che se anche è rimasto qualcosa è probabilmente anch'esso fango*.


*Termine politically correct per „merda“.

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1.7.13

 

Pastéis de nata

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Sono delle "paste di crema" tipiche del Portogallo, in particolare della zona di Lisbona. Una pasticceria di Belém in particolare è famosa per queste paste, che vengono chiamate anche pastéis de Belém.

Ingredienti per 10-11 pastéis:
-275 g di pasta sfoglia
-230 ml di latte
-230 g di zucchero
-115 ml d'acqua
-3 tuorli d'uovo
-30 g di farina
-il succo di 1/2 limone
-un pizzico di cannella
-stampini per muffin

Procedimento:
Sciogliere la farina in una parte del latte. Aggiungere il resto del latte, in modo che non si formino grumi.
Aggiungere la cannella e il succo di limone.
Portare a ebollizione mescolando in continuazione (i grumi sono sempre in agguato!) e togliere dal fornello quando la crema inizia ad addensarsi.

Separatamente, sciogliere lo zucchero nell'acqua e bollire per 3 minuti esatti.
Aggiungere lo sciroppo così ottenuto alla crema del passo precedente. Amalgamare bene e mettere in frigo per circa un'ora.

Mentre la crema si raffredda, stendere la pasta sfoglia e fare con essa 10 o 11 dischi di circa 10 cm di diametro.
Mettere i dischi negli stampini, in modo da ottenere delle vaschette di pasta sfoglia con i bordi alti circa 3 cm.

Preriscaldare il forno a 200°C.
Quando la crema è fredda, aggiungere i tuorli e amalgamare bene.
Versare la crema nelle vaschette di sfoglia e infornare.
Cuocere a 200°C in modalità ventilata per circa 30 minuti, di cui gli ultimi 5 (non di più, altrimenti si bruciano!) con il grill.

Le paste sono buone calde, possibilmente appena sfornate oppure il giorno dopo riscaldate in forno a 120° per 5 minuti. Non che fredde siano cattive, eh...

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14.6.13

 

Gelato minimalista (zero additivi, zero glutine)

È una variante del gelato alla vaniglia e al cioccolato (senza gelatiera) per chi, essendo allergico al glutine, non si fida degli additivi presenti nello zucchero vanigliato e nel cacao.
Oppure per chi, essendo allergico al cucinare roba complicata, vuole semplificare al massimo le procedure e gli ingredienti senza sacrificare la deliziosità e la scioglievolezza™.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 120 g di zucchero
  • 200 g di panna da montare

Preparazione:

Separare gli albumi dai tuorli.
Montare gli albumi a neve con 50 g di zucchero. Metterli in frigo per poterli usare più tardi.
Montare la panna con 20 g di zucchero e i tuorli con i 50 g di zucchero restanti.

Unire panna montata e tuorli e amalgamare bene.
Aggiungere gli albumi montati e amalgamare bene. Alla fine, il composto deve essere di colore giallo chiaro omogeneo.

Versare il prodotto finale in una vaschetta di plastica (o di alluminio) per gelati.

Infine, mettere la vaschetta in congelatore e aspettare almeno 4 ore prima di mangiare il gelato. Cioè, non che non si possa mangiare prima, è che prima non risponde alla definizione di "gelato".


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4.4.13

 

Il consolato e le fotocopie

Scusate la lunga assenza. Sono successe brutte cose in Pitecolandia (no, non mi riferisco alle recenti elezioni) e quindi non ho avuto più molto tempo per scrivere qui. Non ho tempo neanche ora, ma ci tenevo a immortalare quest'episodio.
Consolato: "Per fare questo certificato mi servono questi documenti".
Turz: "Eccoli qui".
Consolato: "Dovrebbe farne delle fotocopie".
Turz: "Non può farle lei?"
Consolato: "No, non posso farle io, vada alla copisteria a 1 km da qui, la aspetto".
[2km di corsa sotto la pioggia e 1 euro dopo...]
Turz: "Puff... pant... ecco i documenti e le fotocopie".
Consolato (dopo aver stampato il certificato): "Ecco il certificato, controlli se va tutto bene".
Turz (dopo aver controllato): "Sì, va tutto bene".
Consolato: "Allora aspetti un attimo che lo fotocopio".
Va nell'ufficio accanto e lo fotocopia.

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29.10.11

 

21-12-2012

Questa crema spalmabile dev'essere la fine del mondo.

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5.5.11

 

Cioccolata calda densa

Ingredienti per una tazza (da moltiplicare per il numero delle tazze desiderate):

- 200 ml di latte
- 20 g di cacao in polvere
- 20 g di zucchero
- 10 g di farina (che è l'ingrediente segreto per far addensare la cioccolata)

Mescolare prima gli ingredienti "polverosi" (cacao, zucchero, farina) fra loro.
Aggiungere il latte a poco a poco e amalgamare molto bene, fino a quando i grumi scompaiono.
Scaldare a fuoco basso per circa 5 minuti, o comunque fino a quando il miscuglio comincia ad addensarsi.
Versare nelle tazze e godere :-)

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13.11.10

 

Come risparmiare - i Consigli dell'Economo

Come risparmiare e arrivare sani e salvi a fine mese?
Lungi da me cercare di fare concorrenza blogghesca ai veri professionisti dell'economia domestica. Semplicemente, data la mia notoria mania per le liste, cerco di fare un elenco sintetico dei principali trucchi che contribuiscono a mantenere a galla le finanze del Maniero di Cioccolato: se applicate gli stessi trucchi, probabilmente anche il vostro portafoglio sorriderà.

1) Fate un bilancio.
Niente di trascendentale: si tratta semplicemente di stabilire quanto volete (o potete) spendere e di suddividerlo in una dozzina di categorie secondo le vostre esigenze e preferenze. Conservate tutte le ricevute (anche quelle elettroniche!) delle spese realmente avvenute e ogni mese inseritele in una tabella nelle rispettive categorie. Fate la somma e vedete se corrisponde a quanto avevate stabilito all'inizio.
Tipiche categorie: casa, cibo, vestiti, telefono, trasporti, vita sociale, regali, pulizie, ecc.

2) Disfatevi della macchina.
O, se ne avete due, tenetene solo una. Lo so, vi ho spaventato, ma l'auto è una delle più grosse voci di spesa (lo scoprirete nel punto 1, il bilancio) ma, specialmente vivendo in città, se ne può fare tranquillamente a meno. Andate al lavoro coi mezzi pubblici e noleggiate l'auto se vi serve nel weekend o per trasportare qualcosa. Valutate anche il car-sharing, specialmente se con l'auto percorrete pochi km. Guiderete sempre auto nuove, potrete sceglierne ogni volta la capienza, avrete meno problemi di parcheggio e nelle emergenze potrete persino permettervi il taxi.
E badate bene: se comprate una casa, dopo 10 anni la rivendete allo stesso prezzo (o anche maggiore). Se comprate un'auto, dopo 10 anni la rottamate.

3) Guardate il prezzo (possibilmente al chilo) di tutto ciò che comprate.
Lo so, sembra un consiglio banale, ma molti non lo fanno, e poi non riescono a capire come mai stentano ad arrivare a fine mese.
Fatelo e basta. Al supermercato, alle bancarelle, al ristorante. E possibilmente guardate i prezzi prima di comprare, non dopo. Poi non significa che non dovete comprare, basta che siate sempre consapevoli di quanto costa ogni prodotto.
Se poi prendete nota del prezzo e/o ve lo ricordate quando comprate un prodotto simile altrove, siete degli Economi di livello avanzato.

4) Organizzatevi da soli i viaggi.
Invece che pagare un'agenzia che vi dà il pacchetto completo (compreso il pranzo in hotel che non farete perché preferite andare in giro e la visita guidata all'imperdibile Museo dei Pistoni Antroposofici di cui non v'importa nulla), prenotate da soli l'aereo, l'hotel e il treno o auto a noleggio.
Se avete accesso a Internet (se non ce l'avete, come diavolo fate a leggere il mio blog?) cercate anche offerte online, che spesso costano ancora meno (ma non sempre, come mi fa notare qui sotto Van Fanel). Siti come Expedia o Volagratis (ma non solo!) consentono di confrontare voli, alberghi e autonoleggi in modo semplice ed effciente.
Ho iniziato a scrivere questa lista su un volo Ryanair pagato 29,99 euro.

5) Make or buy? Tenete conto della vostra paga oraria.
Calcolate il vostro salario netto annuale e dividetelo per le ore di lavoro (ma anche di viaggio, se non riuscite a fare qualcosa di veramente utile durante il viaggio) di un anno. Il risultato è quanto prendete in un'ora.
Per decidere se fare qualcosa da soli o farlo fare a qualcuno, pensate a quanto tempo impieghereste a farlo da soli e traducetelo in denaro. Magari scoprite che vi costa meno comprare le lasagne per il microonde e farvi stirare le camicie, ma imbiancare la casa da soli. O viceversa.

6) Provate i prodotti della concorrenza.
Se non avete già un prodotto/servizio soddisfacente al minimo prezzo possibile, date una chance ai concorrenti. Non siate abitudinari, provate un altro supermercato, un'altra banca, un altro operatore telefonico, un altro ristorante. La fedeltà tenetevela per il fidanzato/a, non fatevi scrupoli invece a cambiare fornitore.

7) Comprate i prodotti della marca del supermercato.
Rispetto ai prodotti di marche famose, costano molto meno e la qualità è la stessa. Inoltre, per i prodotti che non è fondamentale che siano di prima scelta (detersivi, carta assorbente, sale, ecc., ma ognuno ha le proprie categorie) i supermercati offrono anche una linea "low-cost" che tipicamente avrà un nome diverso da quello del supermercato (Fidel, 1, Sì, ecc.): provate anche quelli, a volte non si nota la differenza, se non nel prezzo.

8) Controllate le spese "fisse".
Nel punto 1) quello che conta sono soprattutto le spese "variabili", quelle che decidete di volta in volta se fare o non fare. Ma ogni tanto, diciamo ogni 6 mesi, chiedetevi se le spese "fisse" (affitto, rate di acquisti, spese bancarie, assicurazioni, giornali, tariffe flat) sono realmente necessarie e/o se non possono essere ridotte in qualche modo. Chiedete ad amici e conoscenti quanto spendono loro.

9) Cercate il tasso d'interesse più conveniente (per voi, non per la banca).
Se avete dei risparmi, fate un confronto tra le banche per capire quale vi offre il tasso (netto!) più alto per la somma che avete. Possibilmente senza rischio (conto zuccone OK, pronti contro termine OK, titoli di stato dipende da che stato, ecc.).
Se dovete invece prendere un prestito, fate un confronto tra le banche per capire quale vi offre il tasso più basso. Possibilmente fisso. Se avete un vecchio mutuo, controllate se non potete "rimodularlo", anche con un'altra banca, magari riducendo il tasso (probabile visto che oggi i tassi sono bassissimi).

10) Aumentate le entrate.
Per far quadrare il bilancio non solo è utile spendere meno, ma anche guadagnare di più. Anche se siete lavoratori dipendenti (salariati), potete sempre chiedere un aumento. O anche cambiare lavoro. O cambiare lavoro se non vi danno l'aumento. In ogni caso, tenete il curriculum aggiornato.
Oppure potete fare un secondo lavoro (se ne avete il tempo e non siete distrutti da quello che già fate), magari facendo qualcosa di diverso, che vi piace e che quindi potrebbe essere persino più gratificante (in piccole dosi).
Cercate anche di capire come pagare (onestamente!) meno tasse, ottenendo agevolazioni fiscali alle quali avete diritto ma non lo sapete. Sì, capita.

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30.10.10

 

Torta semolina (versione beta)

Come disse Giulio Cesare: Semolina est omnis divisa in partes tres, la torta semolina si divide in tre parti. Prima parte: la frolla, che tutto regge. Seconda parte: il ripieno al semolino, che dà il sapore delizioso. Terza parte: la copertura di cioccolato, per attrarre i golosi.

Immagine di repertorio (astenersi animi sensibili)

Prima parte: la frolla

- 250 g di farina
- 90 g di burro o di strutto
- 80 g di zucchero
- 1 uovo intero
- carta da forno

Mischiare farina e zucchero. Aggiungere il burro a pezzetti e passare alla seconda parte (il ripieno) intanto che si scioglie. Dopo un po', spandere bene il burro nella polvere farinosa-zuccherosa, aggiungere l'uovo e amalgamare tutto, prima col cucchiaio e poi con le mani. Alla fine tutta la farina deve essere assorbita nell'impasto: se non lo è, aspettare 5 minuti e impastare ancora.
Stendere la frolla su una teglia o tortiera foderata di carta da forno, con i bordi rialzati di 3-4 cm. Cuocere a 180°C per 10 minuti.

Seconda parte: il ripieno

- 250 ml di latte
- 50 g di semolino o di farina*
- 65 g di zucchero
- 75 g di burro
- 1 bustina di vanillina o zucchero vanigliato
- 1 uovo e 1 tuorlo

*Lo so, se ci mettiamo la farina non c'è motivo di chiamarla "torta semolina". Ma è buona lo stesso, come la focaccia con l'uovo.

Mischiare farina e zucchero. Aggiungere il latte e mescolare bene in modo che non si formino grumi di farina. Scaldare a fuoco basso per una decina di minuti, in modo che il composto diventi una crema. Togliere dal fuoco appena inizia ad addensare e aggiungere subito il burro, così si scioglie.
Aggiungere la vanillina e le uova. Amalgamare bene.
Versare la crema nel "contenitore" di frolla (ecco a che cosa servivano i bordi) e cuocere a 180°C per altri 20 minuti.

Terza parte: la copertura

- 125 g di cioccolato fondente
- 50 g di burro
- 75 g di latte

Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Far sciogliere il burro nel cioccolato fuso. Aggiungere il latte. Versare sulla torta a cottura completata (cioè 30 minuti dopo l'inizio della cottura della pasta frolla).
Mettere in frigorifero per almeno 2 ore.

Conservazione

La torta semolina contiene elevate dosi di burro. Questo, oltre alle ovvie conseguenze nefaste sulla linea, comporta altresì che va conservata in frigo. Tuttavia è più buona se viene tirata fuori dal frigo mezz'ora prima di servirla, così la copertura si scioglie un po' e la pasta frolla si ammorbidisce.

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13.8.10

 

Gelato alla vaniglia + cioccolato (senza gelatiera)

Ingredienti:

5 uova
180 g di zucchero
200 g di panna da montare
55 g di cacao
3 g di zucchero vanigliato (1 bustina)

Preparazione:

Separare gli albumi dai tuorli.
Montare gli albumi a neve con 60 g di zucchero. Metterli in frigo per poterli usare più tardi.
Montare la panna con 20 g di zucchero e i tuorli con i 100 g di zucchero restanti.
Prelevare 1/5 del miscuglio tuorli/zucchero (che corresponde a 1 tuorlo e 20 g di zucchero) e aggiungervi lo zucchero vanigliato. Aggiungere il cacao ai 4/5 rimanenti. Mescolare bene entrambi i composti.

Aggiungere la panna montata a entrambi i composti in parti uguali e amalgamare bene.
Aggiungere gli albumi montati a entrambi i composti in parti uguali e amalgamare bene. Alla fine, il composto col cacao deve essere di un colore marroncino omogeneo, mentre l'altro deve essere di colore giallo chiaro omogeneo.

Versare i due composti finali in due vaschette di plastica (o di alluminio) per gelati. Alternativamente, usare un adeguato pezzo di cartoncino o di plastica per creare due vani separati all'interno di una singola vaschetta, per poi versare, il più "contemporaneamente" possibile, entrambi i composti, ciascuno nel suo vano.

Infine, mettere la/e vaschetta/e in congelatore e aspettare almeno 4 ore prima di mangiare il gelato. Cioè, non che non si possa mangiare prima, è che prima non risponde alla definizione di "gelato".

P.S.: I miei 2,5 lettori di lunga data avranno sicuramente notato che la ricetta di questo gelato assomiglia molto a quella del gelato alla nutella. Sarà che l'autore è sempre Turz?

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23.4.10

 

Cioccolata calda in tazza - ricetta (versione beta)

Molto nera, non molto densa (scusate, è ancora la versione beta) ma già da leccarsi le vibrisse.

Ingredienti per 2 persone:

- 200 g di cioccolato fondente
- 300 g di latte
- 4 cucchiaini di cacao in polvere
- 4 cucchiaini di zucchero

Preparazione:

Fondere il cioccolato a bagnomaria. Aggiungere il latte mischiando bene. Sciogliere il cacao e lo zucchero. Servire calda in due tazze.

Se si vuole dare un tocco azteco, aggiungere un pizzico di peperoncino.

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4.4.10

 

Pan per focaccia (genovese ma non troppo)



Paolo Attivissimo

Paolo Attivissimo approva questo articolo!


(Lo approverebbe, se solo sapesse che l'ho scritto...)



Ecco finalmente la ricetta della focaccia (o fügassa).

Ingredienti per l'impasto:
500 g di farina
200 ml d'acqua
1 uovo
30 g d'olio
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di sale

Ingredienti per l'emulsione:
30 g d'olio
30 g d'acqua
mezzo cucchiaino di sale

Preparazione dell'impasto:
Scaldare a fuoco basso 100 ml d'acqua in modo da poterci mettere il dito dentro e tenercelo confortevolmente senza scottarsi. Tanto ci siamo già lavati le mani, vero?
Far sciogliere il lievito nell'acqua semi-calda. Aggiungere 30 g d'olio.

In una ciotola mischiare la farina con un cucchiaino di sale. Aggiungere il composto lievito+acqua+olio mescolando bene. Aggiungere i rimanenti 100 ml d'acqua e mischiare. Aggiungere l'uovo e incorporarlo gradualmente al resto.

A questo punto prendere l'impasto con le mani e lavorarlo a lungo fino a renderlo omogeneo. Fare una palla e lasciarla riposare per un'ora nella ciotola, ricoperta con un panno umido.

Accendere il forno a 60°C e intanto preparare l'emulsione, mischiandone gli ingredienti e agitandoli bene con un cucchiaino.

Stendere l'impasto in una tortiera di 24 cm di diametro o in una teglia formato A4, ricoperta di carta da forno.
Spegnere il forno e infornare, magari mettendo nel forno anche una
ciotola piena d'acqua (per umidificare).
Lasciar riposare mezz'ora o più. Se riposa 8 ore va bene lo stesso.

Ora che la pasta è gonfia, sfornarla (e intanto preriscaldare il forno a 220°C) e farci tante piccole cavità con le dita. Irrorare con l'emulsione acqua/olio/sale, in modo da bagnare tutta la superficie e riempire le cavità.

Cuocere a 220°C (attenzione alla Legge di Bradbury!) per 30 minuti, finché la superficie diventa rigida e leggermente dorata.

Cospargere di sale e servire in tavola.

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20.1.10

 

Fahrenheit 451 e la carta da forno

Fahrenheit 451 è il più celebre romanzo di Ray Bradbury.

451 gradi Fahrenheit (pari a 230°C) è la temperatura di autoignizione della carta, cioè la temperatura oltre la quale la carta inizia a bruciare. Nel romanzo infatti viene descritta una società in cui i libri sono illegali e vengono per legge bruciati.

Prima di essere undicisettembrizzata da Michele Murru, la parola Fahrenheit era sinonimo di oscurantismo e/o censura solo se accompagnata dal 451.

Cosa c'entra questo con un blog di pasticceria?
Quando usate la carta da forno, non superate mai i 230°C!

Altrimenti qualunque cosa dentro il forno verrà per così dire... oscurata.

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14.12.09

 

Meringhe ricoperte di cioccolato (update)

Ma come, il cioccolato anche sulle meringhe? Sì, anche sulle meringhe.

Ingredienti per 50 meringhe:
- 5 albumi
- 300 g di zucchero a velo
- il succo di mezzo limone
- niente pizzico di sale, perché rovina la montatura
- due teglie foderate di carta da forno

Ingredienti per la copertura:
- 50 g di cioccolato fondente
- 50 g di panna da montare o da cucina

Difficoltà: alta. I punti critici sono due, 1) montare bene gli albumi, 2) la cottura.
Tempo: 15 minuti di preparazione, da 2 a 5 ore di cottura, 10 minuti per la copertura di cioccolato.

Preparazione:
Montare a neve gli albumi con lo zucchero. Verso la fine (quando cioè gli albumi sono già cremosi e spumosi e cominciano a fare le "pieghe") aggiungere il limone poco per volta.
Bisogna montare molto a lungo, finché il composto non rimane fermo. Se capovolgendo la pentola rimane tutto saldamente ancorato ad essa, è pronto. Se cola come una crema, non è ancora pronto.

Versare piccoli mucchietti (di dimensione 2-3 cm) sulle teglie, distanziandoli di 4-5 cm l'uno dall'altro.

Cuocere a 80°C per almeno due ore, possibilmente col forno ventilato. Ogni tanto aprire il forno (o tenerlo sempre socchiuso) per far andare via l'umidità. Il trucco è che le meringhe non devono cuocere, ma solo asciugare. Alcuni pasticcieri infornano la sera e ritirano le meringhe pronte la mattina dopo.

Ricopertura (è la parte facile):
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Mescolarlo con la panna (non montata) fino ad avere un liquido omogeneo.
Immergere una per volta le meringhe, del tutto o in parte, nel mix cioccolato+panna, e rimetterle nelle teglie (questa volta anche non distanziate).

Mettere il tutto in frigorifero per far solidificare la copertura.

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29.11.09

 

Danubio o pane dell'amicizia

Si chiama "pane dell'amicizia" perché è formato da tante palle, e in
teoria ognuno stacca la sua palla dall'insieme. Poi se le palle sono
più degli amici, uno comincia a staccare la seconda, ecc...

Ingredienti:
- 500 g di farina tipo 0 (quella per il pane)
- 2 uova + un tuorlo
- 150 g di latte
- 100 g di burro a temperatura ambiente (tirato fuori dal frigo un'ora prima)
- 50 g di zucchero
- 1 cubetto di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di sale
- da 1 a 16 cucchiaini di nutella e/o marmellata

Preparazione:
Scaldare leggermente il latte con il lievito di birra, in modo da
sciogliere il lievito nel latte. La temperatura non deve superare i
40°C: si può controllare con un dito (pulito!).
Far sciogliere anche il burro con latte e lievito.
Montare a parte le 2 uova intere con il sale e lo zucchero e mescolare
al composto latte+lievito+burro.
Versare in una ciotola il tutto e aggiungere un po' per volta la farina.
Impastare bene fino a rendere il composto omogeneo.
Lasciar lievitare per un'ora.

Accendere il forno a 60°C.
Dividere il composto (che intanto è cresciuto) in 16 dischi. Si fa
facilmente dividendo in due per 4 volte.
Versare al centro di ogni disco un cucchiaino di nutella / marmellata,
richiuderlo "ermeticamente" e farne una pallina.
Oppure fare direttamente una pallina senza farcire.
Disporre le palline in una tortiera rotonda, rivestita di carta da forno.
Per esempio una pallina al centro, 5 intorno ad essa e le altre 10 all'esterno.
Spegnere il forno e infornare, magari mettendo nel forno anche una
ciotola piena d'acqua (per umidificare).
Lasciar riposare mezz'ora o più. Se riposa 8 ore va bene lo stesso.

Togliere l'acqua e la tortiera dal forno. Riaccendere il forno, questa
volta a 180°C. Spennellare la superficie del dolce con il tuorlo
d'uovo diluito con un cucchiaino di latte. Spennellare con
delicatezza, altrimenti la superficie diventa grinzosa.

Far cuocere a 180°C per 20-30 minuti.
È buono anche il giorno dopo (se ci arriva, al giorno dopo).

Un sentito grazie al saggio Nodens per la segnalazione.

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9.1.09

 

Vellutata PZCS (Pomodori, Zucchine, Carote, Spinaci)

Dopo aver mangiato troppi dolci, è ora di mettersi a dieta. Ecco quindi una ricetta davvero dietetica (non come il tiramisù "senza zucchero" o il gelato senza panna!).

Ingredienti per 8 porzioni:
- 2 kg di carote
- 1 kg di zucchine
- 400 g di spinaci
- 600 g di pomodori
- 2 L di acqua potabile
- un cucchiaio di sale

Procedimento (secondo il Metodo Fotorinico®):

Prendere una pentola abbastanza grande da contenere tutta questa roba con un 20% di margine (in alternativa, ridurre le dosi in proporzione).

Pelare le carote e tagliarle a pezzetti. Non serve arrivare alle rondelle, bastano cilindretti lunghi circa quanto la larghezza della carota.

Mettere le carote nella pentola, poi aggiungere l'acqua (l'ordine è importante onde evitare schizzi) e iniziare a bollire a fuoco medio.

Aggiungere gli spinaci, crudi o cotti o granbiscotti o in cubetti di Rubik surgelati poco importa.

Aggiungere il sale, il che poteva essere fatto anche subito dopo l'acqua, oppure si può fare alla fine. Ci sono anche i temerari che mangiano la vellutata senza sale (mah!).

Tagliare le zucchine a rondelle (queste sì) e aggiungere alle altre verdure che già bollono.

Infine, sbucciare i pomodori e aggiungere anch'essi, anche solo tagliati a metà.

Lasciar cuocere in modo che le carote stiano almeno mezz'ora, gli spinaci 20 minuti, le zucchine 15 minuti, i pomodori 10 minuti. Il tempo va fatto partire solo quando l'acqua è già bollente, pena la squalifica...

Spegnere il fornello, mettere la pentola su una superficie non troppo delicata e tritare tutto con il frullino.

La vellutata è pronta!

Nota:
Se si fanno cuocere di meno dei tempi stabiliti, le verdure rischiano
di rimanere non tritabili. Se si fanno cuocere di più, non c'è niente
di male.

Altra nota:
Se non siete otto persone, le porzioni che avanzano possono essere congelate nei tipici sacchetti da freezer, una volta che la vellutata è a temperatura (quasi) ambiente. Un sacchetto con 1 kg di vellutata è capace di sfamare 2 persone.

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28.11.08

 

Stollen al cioccolato


Trattasi di un tipico dolce natalizio tedesco (Weihnachtsstollen, di cui allego un link, simpaticamente in tedesco), riveduto e corretto turzicamente e cioè con l'immancabile e surrettizia sostituzione dei canditi con... cioccolato fondente!


Ingredienti:
400g di farina tipo 00
250g di uva passa
175g di burro a temperatura ambiente
150g di zucchero
150g di cioccolato fondente*
100ml di latte intero
1 uovo
1 bicchiere di rum
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
75g di zucchero a velo (opzionale)
carta da forno (e ovviamente anche il forno!)
carta stagnola, altrimenti detta alluminio

* = onnipresente variante Turziana, certamente non prevista dall'originale ricetta germanica!

Far macerare l'uva passa nel rum per diverse ore (il Metodo Fotorinico® dice 8 ore, giusto il tempo di un buon sonno).
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Tagliare il cioccolato a pezzetti grandi come chicchi d'uva passa (la dimensione non è casuale).
In una terrina, mescolare la farina con lo zucchero, il burro, il lievito, la vanillina e il latte.
Aggiungere l'uva passa e il cioccolato e mescolare ancora.
Fare una fontana e aggiungere l'uovo per amalgamare il tutto. Continuare a mescolare, mescolare, mescolare, finché il composto non risulta omogeneo.
Prendere l'impasto con le mani (se è fatto bene non dovrebbe appiccicarsi troppo) ed impastarlo (se no che impasto è?) fino a renderlo... pastoso! In particolare la farina si deve assorbire completamente.
Mettere l'impasto in una teglia ricoperta di carta da forno e dargli la forma di una galleria (per chi ha fatto Ingegneria civile o si ricorda che Stollen in tedesco significa tunnel) o di un semicilindro (per chi ha fatto matematica o comunque pensa in modo più astratto).
Cuocere in forno ventilato a 180 gradi per 45 minuti, coperto almeno per metà del tempo da un foglio di alluminio.
Opzionale: una volta che si è raffreddato, lo Stollen può essere farcito con una spolverata di zucchero a velo (anche più generosa di quella della foto :-P).

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5.3.08

 

Muffin dal cuore tenero al cioccolato

Più lievitato di un budino, più morbido di un muffin.

Ingredienti per 6 muffin (versione beta!):
- 200g farina;
- 160g zucchero;
- 80g ricotta;
- 150g cioccolato fondente;
- 3 uova;
- 6g lievito per dolci (1/3 di bustina);
- un pizzico di sale;
- 6 stampini per muffin.

Montare a neve gli albumi col sale e metterli da parte. Meglio in frigo.
Fondere il cioccolato a bagnomaria.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta e mescolare, aggiungere il cioccolato e mescolare, aggiungere il lievito e la farina e mescolare nuovamente fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Mancano ancora gli albumi! Aggiungere gli albumi montati all'impasto e mescolarlo fino a renderlo ancora omogeneo.
Versare quanto ottenuto negli stampini ed infornare. Cuocere a 180 gradi per 20 minuti circa.

Le Belle Arti sono cinque, e cioè: la pittura, la scultura, la poesia, la musica, l'architettura. Quest'ultima ha per ramo principale la pasticceria.
(Anatole France)

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14.1.08

 

Ceci all'aceto

No, non è un nuovo esotico dolce, ma è proprio quello che pensate, un contorno.
I ceci all'aceto sono indicati per le diete iposodiche (per chi ha la pressione alta o per chi per altri motivi deve mangiare poco sale).

- 250g ceci lessati e sgocciolati;
- 3 cucchiai di aceto;
- 1 cucchiaio d'olio.

Versare i tre ingredienti in un pentolino e scaldare a fuoco medio per circa 5 minuti, girando con un cucchiaio o con un mestolo. Servire i ceci caldi.

In alternativa ai ceci, la ricetta vale anche per fagioli, piselli o lenticchie.

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4.12.07

 

Il metodo fotorinico

fotorinico - dal greco PHÔTÒS, luce, e RIN, naso: "a lume di naso".
Sono note numerose affinità con il metodo crucioculare (a occhio e croce).

Technorati Profile

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